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Il Comitato “La Voce del Cittadino” scrive al sindaco Conte

Preg.mo Sig. Sindaco,
tornando a quanto da Lei commentato, ma come si sarebbe potuta escludere la positività o meno al Covid-19, se prima non si effettuavano, come fatto solo da qualche giorno, i tamponi a operatori e ospiti della “Casa Serena” ?
Non avendo nessuno poteri divinatori, il dubbio sarebbe sempre rimasto.
Allora se oggi ci sentiamo un po’ più sollevati, pensiamo che un apprezzamento andrebbe fatto anche a chi come noi, con propria nota già in data 16 c.m., ne ha sollecitato e proposto l’urgente effettuazione.
Lungi dal voler, in questi particolari momenti, alimentare inutili polemiche da parte ns, per dovere di obbiettività dobbiamo ammettere che solo a posteriori potevamo sentirci tutti più sollevati, non prima,
Ora, senza abbandonarci a facili entusiasmi, sentite anche le raccomandazioni circa il rischio di una risalita della curva dei contagi, con la stessa responsabilità dimostrata sino ad oggi, prepariamoci ad affrontare la cosiddetta “Fase 2” che scatterà a giorni.



Con gradualità riapriranno alcune attività e pur rimanendo sempre l’obbligo delle autocertificazioni individuali che consentiranno spostamenti per nuove situazioni di necessità, ci sarà più libertà di movimento e per forza di cose aumenterà il numero delle persone in giro per il Paese.
Ciò potrebbe non consentire il rispetto delle regole di distanziamento sociale con la conseguente creazione, anche inconsapevole, di piccoli assembramenti.
Per neutralizzare simili eventualità, occorrerebbe, quindi che oltre alle precauzioni igienico-sanitarie già in atto, sottolineare l’importanza di un uso essenziale dei presidi di protezione individuali, mascherine, almeno chirurgiche, in particolare
Non a caso sono state rese obbligatorie per chi usa i mezzi pubblici, in attesa che l’obbligatorietà anche negli altri casi venga disciplinata da apposita legge, auspichiamo che l’Autorità competenti, con i mezzi che riterranno opportuni, pongano l’accento e facciano estesa opera di sensibilizzazione su questo ultimo importante aspetto.
Allentare in questa seconda fase le misure di prevenzione significherebbe vanificare sforzi e sacrifici fatti sino ad ora, non possiamo permettercelo.
Del resto in tanti Paesi dove il grado di inquinamento dell’aria supera i livelli consentiti, quei cittadini con le mascherine ci convivono tutto l’anno,
Infine, ma è un pacato ns suggerimento, proponiamo di inserire i “dispositivi di protezione” tra i “generi di prima necessità” da trovare a prezzi calmierati e quindi accessibili a tutti, sia nelle farmacie sia nei negozi o supermercati.
Con l’auspicio che questo ns modesto contributo possa fornire spunti positivi per una ripartenza veramente all’insegna di “andrà tutto bene, porgiamo distinti saluti.

            San Vito dei Normanni, li 30-4-2020  


                                                                                                    Il Presidente

Giuseppe Brancasi


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