San Vito chiede la revoca del tributo consortile sugli immobili urbani
Il Comune di San Vito dei Normanni, guidato dal sindaco Silvana Errico, ha recentemente intrapreso un’azione significativa riguardo al “tributo consortile” applicato su immobili urbani, ossia su edifici e terreni non destinati ad attività agricole. Il sindaco ha inviato al Consorzio di Bonifica Centro Sud – l’ente che ha assorbito il Consorzio Arneo – un elenco dettagliato dei proprietari di tali immobili, accompagnato dalla richiesta ufficiale di revoca del “Tributo 630”. Questo tributo, secondo il Comune, non dovrebbe essere applicato a questi tipi di proprietà urbane, basandosi sulla natura stessa del bene che non trae alcun beneficio dai servizi di bonifica e gestione delle acque, principali scopi del consorzio.
Cosa è il Tributo Consortile?
I consorzi di bonifica, come il Consorzio Centro Sud, hanno il compito di occuparsi della gestione e manutenzione delle opere idrauliche, con l’obiettivo di prevenire allagamenti e proteggere i territori agricoli dalla siccità o dagli eccessi d’acqua. Per finanziare questi servizi, viene applicato un contributo ai proprietari di terreni e immobili che, teoricamente, potrebbero beneficiare dell’attività del consorzio. Tuttavia, negli ultimi anni sono sorti diversi contenziosi a causa dell’estensione di questi tributi anche a beni immobili di natura urbana e non agricola, che non ricevono alcun vantaggio diretto dai servizi del consorzio.
L’Intervento del Sindaco di San Vito dei Normanni
Per risolvere la questione, la sindaca Errico ha deciso di inviare un attestato cumulativo al Consorzio per chiedere ufficialmente la revoca del tributo per gli immobili urbani del comune, evidenziando che, sulla base della loro classificazione catastale, questi non sono inclusi tra i beneficiari dei servizi di bonifica. Tale intervento rappresenta un ulteriore passo nell’impegno del Comune di San Vito dei Normanni per tutelare i propri cittadini da tributi ritenuti ingiusti e si inserisce in una serie di azioni che molti comuni della zona stanno portando avanti per fare chiarezza sull’applicazione di queste imposte.
L’Incontro Pubblico per Informare i Cittadini
Martedì pomeriggio alle 17 si è svolto un incontro pubblico presso l’Aula consiliare del Comune per approfondire l’iniziativa e per illustrare ai cittadini le azioni future che l’amministrazione intende adottare. Questo evento ha offerto anche un’occasione per discutere con altre amministrazioni comunali salentine che affrontano problemi simili e che potrebbero unirsi nella richiesta di una revisione dei tributi consortili. Durante l’incontro, il sindaco e i rappresentanti locali hanno spiegato il percorso intrapreso e ascolteranno le esigenze dei cittadini, cercando di costruire una strategia condivisa per raggiungere l’obiettivo comune.
Significato e Implicazioni della Richiesta di Revoca
La richiesta di revoca del Tributo 630 ha una doppia valenza: da un lato, se accolta, libererebbe i proprietari di immobili urbani dall’onere economico di un’imposta ritenuta non pertinente; dall’altro, stabilirebbe un precedente utile anche per altri comuni, contribuendo a chiarire una volta per tutte i criteri di applicazione del tributo. Inoltre, questa iniziativa punta a mettere ordine nelle relazioni tra i cittadini e i consorzi di bonifica, evidenziando l’importanza di un’applicazione trasparente e giusta dei tributi.
In sintesi, l’azione del sindaco di San Vito dei Normanni rappresenta un passo importante nella tutela dei diritti dei cittadini proprietari di immobili urbani, puntando a ristabilire un rapporto corretto tra questi ultimi e i consorzi di bonifica. Se le istanze verranno accolte, potrebbe aprirsi un percorso che porterebbe a riformare le modalità con cui i consorzi applicano i tributi, garantendo una maggiore equità fiscale a livello territoriale.